Cantina Zorzettig: storia, famiglia e vini del Friuli
Annalisa Zorzettig – Cantina Zorzettig
Tempo di lettura: 5 minuti
Tra le colline orientali del Friuli, dove la luce del mattino accarezza le vigne e il vento racconta storie antiche, ogni grappolo custodisce secoli di tradizione e cura. Fondata nel 1874, Zorzettig non è solo una cantina: è un luogo dove la terra parla attraverso il vino, dove ogni bottiglia racchiude la storia di mani che da generazioni lavorano con passione e rispetto per il territorio.
Oggi, Annalisa Zorzettig porta avanti questa eredità con coraggio e determinazione, guidata dall’insegnamento del padre e dalla voglia di innovare senza perdere il legame con le radici. In ogni calice dei suoi vini, il Friuli si rivela: la mineralità dei terreni, il microclima unico e la personalità di chi ama profondamente ciò che fa. Qui, il vino non è solo prodotto: è racconto, memoria e futuro insieme.
La storia e le radici della cantina
La famiglia Zorzettig coltiva la vite da generazioni, e già alla fine dell’Ottocento le prime bottiglie testimoniano una vocazione profonda per il territorio. Inizialmente le coltivazioni erano diverse, ma la combinazione tra microclima, terreno ricco di ponca e varietà autoctone ha rivelato una verità evidente: queste colline erano fatte per il vino.
All’inizio il focus era sui rossi, in perfetta sintonia con la gastronomia e le tradizioni locali, ma con il tempo l’attenzione si è spostata sui bianchi, capaci di esprimere un equilibrio raro tra struttura, mineralità, freschezza e aromaticità. La cantina Zorzettig è così diventata custode di una tradizione che non si limita a conservare il passato: è una tradizione che evolve, che ascolta la natura e accompagna ogni nuova generazione di vignaioli verso l’innovazione, senza mai perdere il legame con la terra e la storia della famiglia.
La filosofia del vino
Alla cantina Zorzettig il vino nasce dal dialogo costante con la natura. Qui la terra non viene semplicemente coltivata: viene ascoltata, rispettata e accompagnata in ogni fase. Come racconta Annalisa,
La natura va tenuta per mano, ma lei ci accompagna
Ogni decisione in vigna nasce dall’osservazione quotidiana del clima, del vento, della pioggia e persino dei piccoli insetti che popolano il terreno.
Ogni giorno, la cura passa dal controllo delle foglie al monitoraggio dell’umidità, dalla scelta dei momenti migliori per la vendemmia all’attenzione al microclima, che influisce sulla maturazione degli acini. La biodiversità non è un concetto astratto, ma una pratica concreta: i filari si integrano con boschi, cespugli e corsi d’acqua, creando una vera e propria “bolla di protezione” che difende le vigne e garantisce qualità e complessità ai vini.
In questo approccio, tradizione e innovazione si incontrano: il rispetto per il passato si sposa con la ricerca di tecniche che esaltino l’espressività naturale dei vitigni, mantenendo sempre il legame profondo con il territorio friulano.
I vini autoctoni e le eccellenze
Zorzettig è custode dei vitigni autoctoni del Friuli, veri tesori del territorio che raccontano la storia e l’identità della regione. Tra i principali troviamo:
- Friulano: base solida e versatile dei vini bianchi, con la sua struttura equilibrata e la freschezza che ne fanno un perfetto ambasciatore del terroir friulano.
- Ribolla Gialla: leggero e armonioso, capace di esprimere mineralità e freschezza in ogni calice.
- Picolit, un’eccellenza rara e preziosa, un vino di nicchia che richiede grande attenzione: la produzione limitata, i grappoli spargoli e la delicatezza della pianta rendono ogni bottiglia un piccolo tesoro da degustare lentamente.
- Pignolo e Schioppettino, rossi che uniscono eleganza e struttura, con speziature delicate e acidità equilibrata: vini che raccontano il coraggio dei produttori friulani e la forza della tradizione.
I vini Zorzettig non vogliono mai “mettere in ombra” ciò che cresce in bottiglia: ogni scelta in cantina – dall’interpretazione delle zone più vocate, all’origine delle uve, dai dati analitici alla temperatura di fermentazione – viene fatta nel pieno rispetto del territorio. L’equilibrio tra conoscenza tecnica e identità del luogo è il cuore della produzione: i vini conservano freschezza e mineralità, esprimono il sapore autentico del frutto, evitando gli eccessi a favore di profumo, eleganza e armonia.
Oggi l’azienda propone due linee principali: Tenaci e Myò, entrambe composte da bianchi e rossi, ma anche da dolci e rosé. In ogni calice emerge chiaramente la personalità del Friuli, grazie a una combinazione di tradizione, cura maniacale della vigna e rispetto per il territorio. Questi vini sono la dimostrazione che valorizzare i vitigni autoctoni significa non solo preservare il patrimonio culturale, ma anche offrire esperienze uniche e identitarie a chi li degusta.
Fiori di Leonie: un vino, una storia di famiglia
Tra le eccellenze della cantina spicca I Fiori di Leonie, un vino che porta nel calice l’amore per la terra e la continuità della tradizione familiare. Nasce da un uvaggio di Friulano, Pinot Bianco e Sauvignon, unendo struttura, eleganza e aromi delicati. Ogni sorso racconta il Friuli, il suo microclima e la biodiversità dei colli orientali, trasmettendo la storia della famiglia Zorzettig.
Il vino è dedicato a Leonie, nipote di Annalisa, che cresce tra vigne e cantina, assorbendo l’imprinting del bisnonno e delle generazioni di vignaioli. Passeggiate tra i filari, osservazione delle stagioni, cura delle piante: ogni gesto quotidiano si riflette nell’identità del vino. I Fiori di Leonie è così un legame tra passato, presente e futuro, un piccolo ecosistema di memoria, amore e rispetto per il territorio.
Coltivato a Spessa su viti di 40-50 anni allevate a doppio capovolto, con raccolta manuale e affinamento tra acciaio e una piccola percentuale di barrique, il risultato è un vino elegante e armonioso: giallo paglierino con riflessi dorati, cremoso, fresco ed equilibrato, con profumi di mela matura, pesca gialla, fiori bianchi e leggere note agrumate. Perfetto a 8-10°C, si abbina a formaggi freschi o piatti di mare importanti, offrendo un’esperienza sensoriale che unisce territorio, storia e personalità in ogni sorso.
Zorzettig: radici profonde, vini che parlano
In ogni calice dei vini Zorzettig si percepisce la passione per la terra, il rispetto del territorio e la cura della tradizione familiare. Dalla tenacia di Annalisa alla curiosità di Leonie, la cantina racconta una storia che unisce passato e futuro, radici e innovazione, impegno e piacere. Degustare un vino come i Fiori di Leonie significa assaporare non solo aromi e profumi, ma anche la memoria di generazioni di vignaioli, il ritmo delle stagioni e l’armonia con la natura. Una promessa di qualità, identità e autenticità che rende ogni sorso un’esperienza unica, capace di trasportare chi lo gusta tra i colli orientali del Friuli e il cuore stesso della famiglia Zorzettig.
Abbiamo avuto il piacere di parlare con Annalisa Zorzettig, che ci ha aperto le porte della sua cantina e del cuore della sua famiglia, svelando storie, gesti quotidiani e l’eredità che si rinnova tra le vigne. Per vivere appieno questa esperienza, ascoltate o guardate la puntata completa del podcast Tell Me Wine su Streammo, Spotify, Apple Podcasts o YouTube, e lasciatevi avvolgere dai profumi, dai colori e dai racconti dei colli orientali del Friuli.
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