Fiorotto 1934: tra storia, innovazione e amore per il vino

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Da oltre 90 anni Fiorotto 1934 unisce la passione per la terra e la cultura del vino con innovazione e sostenibilità. L’azienda, immersa tra i dolci paesaggi di Nervesa della Battaglia, è un luogo dove i filari di viti convivono armoniosamente con prati, boschi e allevamenti, creando un ecosistema vivo e rispettoso dell’ambiente.

Ogni prodotto racconta una storia: dai vini che portano nomi e tradizioni antiche, come il Florimonte e lo spumante Vittorio, ai formaggi freschi e stagionati, fino al miele e alle confetture artigianali. Dietro a ogni scelta produttiva c’è l’attenzione meticolosa della quarta generazione della famiglia, guidata da Daniele, che con i fratelli ha saputo trasformare l’azienda in un polo multifunzionale in cui tradizione e innovazione si incontrano.

Fiorotto 1934 non è solo produzione agricola: è un’esperienza sensoriale che celebra il territorio, la storia e la passione di chi ogni giorno lavora con dedizione. Un viaggio tra aromi, sapori e storie che raccontano quanto sia prezioso il legame tra uomo, natura e cultura del vino.

Dalle origini a oggi: una storia di famiglia e territorio

Fiorotto 1934 nasce, come dice il nome, nel 1934 dalla passione e dalla determinazione del bisnonno Vittorio, che arriva a Nervesa della Battaglia come mezzadro e, con tenacia, trasforma il fondo agricolo in una proprietà che sarà il cuore dell’azienda ancora oggi. Tra difficoltà personali e momenti storici complessi, la famiglia Fiorotto costruisce un percorso fatto di cura della terra e dedizione, tramandando di generazione in generazione valori e conoscenze.

Ogni generazione ha lasciato il proprio segno: dall’ampliamento delle coltivazioni e dei vigneti alla trasformazione dei prodotti agricoli in eccellenze enogastronomiche, fino all’innovazione nella gestione aziendale che oggi rende Fiorotto 1934 un polo multifunzionale.

Il territorio di Nervesa della Battaglia, ricco di storia e cultura, ha contribuito a plasmare l’identità dell’azienda. Conosciuta come città del Galateo, grazie alla tradizione di Monsignor della Casa e dei grandi letterati che qui soggiornarono, la zona porta con sé un retaggio di eleganza, cura e rispetto delle regole che si riflette nei vini e nei prodotti dell’azienda, offrendo a chi li assaggia un’esperienza sensoriale che unisce storia, natura e passione.

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L’azienda multifunzionale e i tre fratelli

Oggi l’azienda è guidata dalla quarta generazione: Daniele, insieme al fratello e alla sorella, ha portato Fiorotto 1934 a trasformarsi in un ecosistema integrato di eccellenza.

Daniele si occupa della viticoltura e degli eventi in cantina, dando vita a esperienze che uniscono degustazione, cultura e ospitalità. Il fratello Stefano gestisce la produzione casearia, trasformando il latte in formaggi freschi e stagionati, mentre la sorella Marina segue l’apicoltura, la produzione di miele e la gestione degli allevamenti, garantendo attenzione al benessere animale e sostenibilità.

Questa chiara definizione dei ruoli è stata una vera innovazione: ogni settore cresce e si perfeziona, garantendo prodotti di qualità e un’organizzazione efficiente. L’azienda si muove come un ecosistema, dove biodiversità, coltivazioni alternate a prati e boschi, allevamenti sostenibili e gestione del ciclo chiuso dei concimi si intrecciano in un equilibrio armonioso, dimostrando che tradizione e modernità possono convivere nel rispetto dell’ambiente.

Vino e Galateo: storia, tradizione e precisione

A Fiorotto 1934 il vino non è solo una bevanda: è un’esperienza culturale e sensoriale, guidata dal concetto di “Galateo del buon bere”. Ispirato alla storia di Nervesa della Battaglia e alle figure del Galateo, ogni bottiglia racconta un equilibrio tra tradizione e rigore, dove il rispetto delle regole e la cura dei dettagli trasformano la degustazione in un percorso guidato attraverso aromi, sapori e memorie storiche.

Tra i vitigni coltivati, il Pinot Nero è il fiore all’occhiello dell’azienda. Un’uva nobile e delicata, dalla buccia sottile e sensibile, che richiede attenzioni quotidiane e precise, soprattutto in un contesto umido come quello della zona. L’approccio sostenibile e l’attenzione alla biodiversità permettono di ottenere un prodotto integro e complesso, frutto di un lavoro che unisce tecnica, esperienza e passione.

Al cuore dell’azienda si trova il vigneto Bellussera, testimone di generazioni passate e custode di memoria e tradizione. Con le sue chiome alte e le lavorazioni particolari, non è solo un luogo produttivo ma anche simbolo della continuità familiare e della passione che anima ogni fase della coltivazione.

A completare l’esperienza, il Caveau del Gusto offre al visitatore un’immersione totale nei prodotti dell’azienda: degustazioni guidate, eventi e tour tra filari, formaggi e miele, in un percorso che unisce scoperta, piacere e cultura. Qui il vino diventa un racconto da vivere, condividere e ricordare, un invito a conoscere l’anima di Fiorotto 1934 attraverso tutti i sensi.

Il Caveau del Gusto: un’immersione tra degustazioni guidate, eventi e tour

Prodotti caseari e miele

Fiorotto 1934 non è solo vino: l’azienda coltiva un ecosistema completo, dove latte, formaggi e miele raccontano lo stesso impegno per qualità e sostenibilità. Con 180 capi e una produzione interna dei mangimi, ogni fase dell’allevamento e del ciclo dei concimi è gestita in autonomia.

I formaggi spaziano dallo stracchino al montasio, dalla ricotta alle caciotte, con prodotti freschi e dolci pensati per valorizzare le materie prime. La produzione di miele e confetture si integra perfettamente con i vini, creando abbinamenti naturali e armoniosi. Il benessere degli animali e l’attenzione alla sostenibilità sono al centro di ogni scelta, trasformando ogni prodotto in un simbolo di cura e passione.

Sostenibilità e agricoltura intelligente

L’agricoltura a Fiorotto 1934 unisce tradizione e innovazione: il concetto di “agricoltura intelligente” significa usare la chimica solo quando necessario, combinando tecniche secolari con strumenti moderni. Così si riducono consumi d’acqua e carburante, si eliminano i diserbanti chimici e si privilegia l’uso naturale dell’acido pelargonico.

La certificazione SQNPI testimonia questo impegno, mentre la presenza delle api nei filari diventa indicatore della salute dell’ecosistema. La biodiversità è tutelata alternando vigneti, boschi e prati, contrastando i rischi della monocoltura e garantendo un equilibrio tra produzione, natura e tradizione.

Il sapore della tradizione, l’anima dell’innovazione

Dalle origini di Vittorio agli spumanti Fiorosa e Pinot Nero, passando per formaggi, miele e un’attenzione costante alla sostenibilità, Fiorotto 1934 racconta una storia di passione, innovazione e legame profondo con il territorio. Un’azienda dove ogni prodotto è frutto di cura, esperienza e tradizione familiare, e dove ogni visita diventa un’immersione sensoriale tra filari, animali e profumi genuini.

Per scoprire di più su questo viaggio tra storia, gusto e innovazione, ascolta l’intervista completa a Daniele, quarta generazione della famiglia Fiorotto, sul podcast di Tell Me Wine.

Guarda l’episodio completo su YouTube

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